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Lutto, Separazione e Abbandono

lutto

Non lasciare che il passato ti dica chi sei, ma lascia che faccia parte di quello che sarai
Zwick

La perdita di una persona amata, a causa della morte o di strade che si separano o ancora di scelte subite, è sicuramente un’esperienza che con diversi gradienti di dolore, segna la vita delle persone che ne sono colpite. Quanto più quella persona ha giocato un ruolo importante nella propria storia, tanto più sarà difficile far cicatrizzare le ferite del vuoto e della mancanza.

L’elaborazione di una perdita può essere vissuta in una miriade di modi diversi, sebbene possano essere contraddistinte delle fasi naturali nel processo di distacco dal dolore lancinante e di adattamento alla nuova situazione.

Il dolore spesso si accompagna alla rabbia per l’ingiustizia subita. Il “non doveva andare così” è un pensiero che si unisce alla rabbia che può esprimersi nei confronti di un mondo ingiusto, di un’altra persona e/o di se stessi.

Di fronte ad un tumore che causa morte, è quasi immediato chiedersi “perché proprio a me questo lutto?” e pensare di aver subito un’ingiustizia da parte del mondo. Davanti ad una separazione, si vive spesso lo sconforto e la rabbia che può portare ad espressioni di collera e rancore nei confronti del partner, anche in relazione all’idea che si aveva di quel rapporto. Dinanzi ad un abbandono risulta difficile evitare sia la rabbia nei confronti di chi ha abbandonato, sia il senso di colpa verso se stessi per averlo permesso.

Rispetto a queste problematiche, i percorsi proposti possono fungere da sostegno nell’accompagnare la persona ad elaborare l’evento, gestendo anche le emozioni di forte intensità che vi si associano. Qualora la persona abbia strutturato la sua vita e continui a viverla in funzione di quanto accaduto, si può optare per una psicoterapia con l’obiettivo di ricollocare il passato nel passato e costruire un nuovo presente che permetta di vedere e vivere il futuro.